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H.265: Tutto quello che dovete sapere su uno degli ultimi Codec Standard

H.265: Tutto quello che dovete sapere su uno degli ultimi Codec Standard

H.265 è l'ultimo Codec Standard utilizzato in tutto il mondo per la creazione, la riproduzione, e la trasmissione di filmati video nei più comuni canali di trasmissione video.

Il codec più utilizzato nel campo TVCC fino a qualche tempo fa era l’H.264/MPEG-4 Part 10 ( o AVC)  nato nel 2005.

Quest’ultimo standard è stato lanciato nel 2013, grazie ad accordi tra diverse organizzazioni internazionali (ISO/IEC JTC 1/SC 29/WG 11/ Moving Picture Experts Group (MPEG) and ITU-T SG16/Q.6 Video Coding Experts Group – VCEG). Nel 2015, infine sono state rilasciate delle estensioni di formato di tale standard.

Oggi, questa compressione, permette la riproduzione di filmati che arrivano fino all’8K – Ultra HDTV (e quindi incluso il 4K – Ultra HD ) con risoluzione fino a 8192×4320.

Facendo un confronto con l’H.264, il miglioramento più evidente è il seguente:

  • Avendo una parità di qualità video, la grandezza del file video compresso in H.265 è la metà rispetto all’H.264 (o la metà del bitrate)

In queste valutazioni si fa riferimento al bit-rate. Questo valore rappresenta la velocita del flusso video in termini di bit (milioni di bit per secondo o Mbps). In genere più questo valore è alto e più l’immagine è di qualità e maggiore sarà lo spazio occupato (in termini di MByte) dal file video.

In effetti, negli anni, lo sviluppo dei codec (di compressione) ha determinato una riduzione del bit-rate. Ad esempio, alla risoluzione di 352×288 (es di una webcam datata) con 8bit di risoluzione colore e un frame rate (immagini per secondo) di 24 per secondo, il bit-rate risultante era di 18,55Mbps. Un filmato di un minuto occupava 139MB. Con lo sviluppo del MPEG-1 (CODEC di compressione) il bit-rate passava ad 1,73Mbps (a parità di qualità video) occupando 12MB. Con l’MPEG-4 (CODEC di compressione), si introduceva la tecnologia dell’interframe (tecnologia di compressione basata sulla descrizione dei cambiamenti tra un frame ed il successivo, adatta per i filmati in cui c’è poca azione). In questo ultimo caso il rapporto di compressione variava istantaneamente a seconda del tipo di scena mantenendo costante il livello di qualità dell’immagine ed una riduzione delle dimensioni del video.

Conseguenze nel campo del TVCC

  • Qualità migliore delle immagini
  • Possibilità di passare alla risoluzioni 4K.
  • A parità di risoluzioni, minor spazio occupato dalle immagini negli Hard disk.
  • Telecamere con DSP più complessi.
  • Dvr con processori più complessi.

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